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DoLcEsSeNzA
AmOrE a NoN fInIrE
23 gennaio 2012
Facciamo senza parole
parole

Ho l’impressione che ci sia un bisogno continuo di dare  nomi ,

di inserire ogni cosa, persona e sentimenti in categorie .

Le parole si moltiplicano e si dimenticano .

Tutte non le conosco, le parole .

E…

Penso ad un mondo dove non esistono le parole .

A vivere così senza catalogare nulla .

Dove la notte può diventare luce se noi la passiamo svegli .

Dove non ci sono limiti di parole .

Dove le parole non pesano . 

Non devi misurarle e puoi buttarle fuori come vengono

perché in questo mondo le parole non fanno male .

Vengono apprezzati e ascoltati i silenzi .

 Penso ad un mondo dove non esistono le parole

e il nome che inventerei per te sarebbe ,inevitabilmente, Amore .



"Sembra impossibile 
e invece è banale irrealtà 
Per essere indivisibile 
devi sentirti metà! 
E sembra improbabile 
e invece è geniale irrealtà 
doversi dividere 
per raggiungere l'unicità!"
(D.Silvestri.)





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8 gennaio 2012
Ho paura dei sogni

Tu hai paura del potere dell’immaginazione. 

E ancora di più, hai paura dei sogni. 

Hai paura della responsabilità che potrebbe cominciare nei sogni. 

Però non puoi evitare di dormire, e se dormi, i sogni verranno. 

Quando sei sveglio, puoi anche riuscire a controllare l’immaginazione. 

Ma non puoi mettere a tacere i sogni.


Kafka sulla spiaggia



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28 novembre 2011
Scacciami i pensieri.

Sono sempre stata una che aspetta.

Una che si aspetta.

Troppe aspettative.

Ho addosso la pesantezza di fare sempre molto che sconfina nel troppo e la stessa pesantezza investe anche le persone che mi circondano.

Questo è il motivo per cui do sempre tanto aspettandomelo in ugual misura.

Allora sto lì e aspetto.

Aspetto.

Così come aspetto il borbottare della moka quando metto su il caffè 

e poi mi accorgo che non ho neanche acceso la fiamma.


Scacciapensieri
(Pretendo troppo anche lui se gli do un colpo e gli bisbiglio "Scacciami i pensieri...")



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14 novembre 2011
Io non sono foglia d' Autunno.

Conoscendomi, se fossi nata foglia, anche una volta diventata gialla resterei attaccata al ramo con tutte le mie forze.Si perchè io sono così senza pretese, senza arrese.
Io che mi aggrappo alle certezze e vedo il resto di tutte quelle persone che come me ci credono ancora, e mentre noi ci crediamo vediamo gli altri rotolare giù, con una folata di vento, un niente di che, se ne vanno e non restano.
A volte cadono felici, a volte sbattono per terra forte.
Basta così poco per non credere, scappare, per dare le spalle a tutto quello che fino a quel momento guardavamo dritto in faccia?
Io resto attaccata di qui non mi muovo, tu vento soffia pure se ti pare.

©
Autumn



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5 novembre 2011
Love is.... HAHAHA
so happy

E’ stato immediatamente chiaro.

L’avevo scelto perché era felice quando l’ho conosciuto e io ero felice come lui.

La sua felicità non dipendeva da me.

La mia felicità non dipendeva da lui.

La maggior parte dei rapporti nasce per rimarginare buchi, mancanze, solitudini o crepe.

Noi no, eravamo già felici.

Non cercavamo di darci conforto o compagnia, non avevamo bisogno di tappare vuoti o coprire mancanze.

Anzi i tappi li abbiamo fatti esplodere tutti a suon di risate.

Abbiamo fatto di una felicità propria la felicità Nostra.

L’ho scelto perché era felice da sempre e lo amo perché oggi è felice con me.  

FAR RIDERE E' BELLO.E' COME SCOPRIRE DI ESSERE FIGLIA DI UN RE (Monica Vitti)




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fotografia
27 ottobre 2011
So she
UNODUETREQUATTROCINQUE



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25 ottobre 2011
Estate sia.
L'Estate è finite dite?
Fuori ci sono i gradi che mi stanno sulle dita di una mano. E allora?
Stamattina ho messo le lenzuola blu che ci sembra di dormire nel mare.
Ho ricacciato fuori il costume e gli occhiali da sole.


happy summer

Passiamoci il sale sulle labbra.
Ascoltiamo quella canzone che ancora profuma di onde del mare.

Perchè l'Estate finisce solo se noi ce la scordiamo, come tutte le cose.



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19 ottobre 2011
Una donna, tante età.
immortal


Ho pochi mesi quando piangere mi sembra l’unico modo per esprimermi.

Ho 37 anni quando sono cinica e non ci credo.

Ho 13 anni quando ballo per casa in mutande, sbattendo la testa.

Ho 1 anno quando gattono dietro a mio figlio e ridiamo a crepapelle.

Ho 30 anni quando metto una camicia e la giacca e cammino sui tacchi.

Ho 18 anni e sembra la prima volta quando facciamo l’amore dopo il parto e io come quella volta ho paura.

Ho  40 anni quando so distinguere quello che mi fa bene da quello che mi fa male.

Ho 15 anni quando sto in silenzio su un angolo e ce l’ho su con il mondo.

Ho 7 anni quando mi spingo in strade sconosciute e mi perdo.

Ho 90 anni quando penso che potrei morire e non mi fa paura.

Ho 20 anni quando mi lasci un biglietto sotto la tazzine del caffè e io lo conservo nella scatola dei nostri biglietti.

Ho 21 anni quando davanti allo specchio vedo solo i miei difetti.

Ho 5 anni quando salgo con i piedi sull’altalena spingendomi sempre più in alto.

Ho 17 anni quando mi prendi un fiore e lo infilo tra i capelli.

Ho 50 anni quando sono soddisfatta della mia vita.

Ho 16 anni quando parlo con un’amica senza freni e ho 22 anni quando non mi fido più delle amiche.

Ho 55 anni quando abbraccio mia madre e l’accarezzo e sono io la sua mamma con il nome della nonna.

Ho 25 anni quando al mattino vengo a far colazione con la tua camicia addosso, quella che ti ho tolto la sera prima.

Ho 3 anni quando ho paura del buio e accendo tutte le luci di casa mentre ti aspetto.

Sono immortale quando sono felice.





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4 ottobre 2011
orgasmi culinari

Facciamo l’amore

Un cubetto di lievito, scartalo piano,appoggialo lì in fondo alla tazza e aggiungi due cucchiaini di zucchero bianco che attiveranno il processo di lievitazione,in un attimo il cubetto di lievito sarà liquido e sprigionerà il suo profumo, usiamo l’olfatto.

Aggiungiamo acqua, riempiamo quasi per intero la tazza e mescoliamo i sapori e i colori, acqua lievito e zucchero, usiamo la vista.

In una ciotola rovesciamo l’acqua e aggiungiamo due cucchiaini di sale, insaporiamo e  la farina. Quanta? Non saprei, aggiungiamola in una nuvola bianca e calma, e l’olio che ci farà scivolare dentro le mani tra la polvere e il liquido, passiamo dall’umido al secco, usiamo il tatto.

Adesso ci vuole forza, è il momento! Capovolgiamo tutto sul tavolo e buttiamoci dentro le mani, piano e poi forte e quando arriva il forte facciamolo piano, lecchiamoci le dita adesso, usiamo il gusto.

Manca qualcosa?

Tutto il diverso dev’ essere in uno,  che non distingua nessun colore, nessun odore e i sapori siano uno.

Eliminiamo l’eccesso, l’aria dentro è troppa, sbattiamo sul tavolo forte. L’aria uscirà e resterà l’essenza, usiamo l’udito.

Lasciamogli il tempo giusto per legarsi.

Come le cosce di una donna accarezziamo la pasta stendendola, uniamo il fresco profumo di pomodoro e basilico, la mozzarella tagliata che gocciola ancora. Facciamo tutto con le mani. Impariamo a sentire.

Lasciamo scaldare e successivamente cuocere in forno e poi arriviamo al momento perfetto: quando l’olfatto, il tatto, la vista, l’ udito e il gusto di uniranno nell’orgasmo dei sensi.

Perché la gente non fa l’amore così?                                                     

Bon appétit.

i sensi



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27 settembre 2011
Non andare... vai... Non restare...stai... Non parlare... parlami di te...

E siamo qui spogli in questa stagione che unisce 
tutto ciò che sta fermo, tutto ciò che si muove, 
non so dire se nasce un periodo o finisce, 
se dal cielo ora piove o non piove... 
Pronti a dire "buongiorno", a rispondere "bene", 
a sorridere a "salve", dire anch'io "come va?" 
Non c'è vento stasera. Siamo o non siamo assieme? 
Fuori c'è ancora una città? 
Se c'è ancora balliamoci dentro stasera



Autumn



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21 settembre 2011
Abitudine? Si la voglio!

Ieri il nostro anniversario di matrimonio: il terzo.

Un pensiero è andato a chi parla dell’abitudine che viene dopo il “sì” per tutta la vita, ho pensato alleabitudini, alla lasagna di domenica, ho pensato al the che bevo al mattino sempre lo stesso (all’arancia) con in cucchiaino lungo perché i biscotti si perdono sul fondo, sempre, ed è un’impresa recuperarli in quella tazzona, ho pensato al mio profumo: ambra e vaniglia essenza pura, due gocce sul collo e duesui polsi e il mio cd preferito nei giorni no, il burro cacao al miele.

E noi? Si è vero, anche noi ne siamo stati sopraffatti dall’abitudine,inevitabilmente.

Come quando piove la notte e conosco a memoria la lunghezza del tuo braccio e trovo subito la mano al buio nel letto; come quando compongo il tuo numero a memoria; come quando conosco il tuo dolce preferito (la mia arma per farmi perdonare) e i miei pantaloni quelli che ti piacciono, quelli neri di raso, quelli che scivolano velocemente; i viaggi in macchina; i “mi raccomando non ti addormentare che la strada non la so” e i tuoi occhi chiusi sul sedile accanto ma tanto c’è la signorina “fare inversione a U(in autostrada….)”; una sigaretta per due (io ne fumo sempre un po’ di più); le mie lettere troppo lunghe e le tue sempre troppo corte; i punti in cui soffri il solletico se solo ci soffio sopra; le tue preoccupazioni per me sempre distratta; nostro figlio che piange la notte e  ci vai tu perchè hai più pazienza e io ho più sonno.

Chi l'ha detto che le abitudini sono negative? io le adoro.

si lo voglio
P.S. auguri amore



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18 settembre 2011
Tutto torna.
tutto torna


Ti chiederò di abbassare il volume dello stereo perché sto lavorando e tu lo alzerai di una tacca a ogni mio “per favore”. Mi piacerà quando ti preoccupi e mi piacerà farti preoccupare per avere conferme. Userai una mia confidenza per ferirmi, mi pentirò di avertela fatta e ti odierò perché mi conosci. Quando mi accorgerò di aver sbagliato ti sarò più vicino: sarà il mio modo di chiedere scusa. Se avremo una figlia che verrà a svegliarci in piena notte, convinta che “ci sono i mostri”, io continuerò a dormire, tu le chiederai “dove?”. Di una tragedia farai una sciocchezza, di una sciocchezza una tragedia, faremo il gioco dell’abbandono senza saperlo fare, con valigie semivuote, tre mutande e una maglietta e la minaccia di non tornare più indietro: più faremo i forti più saremo deboli. So che non rilaverai l’insalata che al supermercato ti vendono come lavata, e che resterai nella vasca da bagno finché i polpastrelli non ti si arricciano.
So che non sarà per tutta la vita come adesso.



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10 settembre 2011
promesse
E se alla fine riusciremo a credere
Nelle nostre promesse
Avremo pace, le risposte incognite
Da sempre le stesse
Per diventare adulti come nuovi Dei,
Di un vecchio universo.
Per imparare ad affrontare il tempo noi,
In un mondo diverso.
E dare un domicilio alle distanze e poi,
In un giorno perfetto. 
Avremo spiagge disegnate e morbide
Dal soffio del tempo
Tramonti ed albe ad aspettare in soffici
mattine d’argento.
Tra le foreste giocheremo a perderci senza piu orientamento
Tra le tempeste insieme per proteggerci
cullati dal vento..
promesse



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31 agosto 2011
scrivere,scrivere,

Scrivere un migliaio di parole, poi cancellarle tutte e preferire il silenzio.

silent



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16 agosto 2011
il titolo è un campo obbligatorio
Adele
(io)

Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi prima, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano -
una volta un faccia a faccia
forse in una porta girevole?
Uno “scusi” nella ressa?
Un ‘ha sbagliato numero nella cornetta?
- ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio
il caso stava giocando con loro.
Non ancora del tutto pronto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
gli tagliava la strada
e soffocando un risolino
si scansava con un salto.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
o il martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
in cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno,
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà.



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10 agosto 2011
dolcevita
Come faccio spesso,mi sono tappata le orecchie per concentrarmi e capire cosa succedeva intorno.
E mi sono sentita strana.
Qual era il motivo del mio disagio? 
E quale segreto nascondeva la gente seduta? E di colpo ho capito.
Quei signori e signore e ragazzi e ragazze seduti,tutti avevano ragione.
E più parlavano,più la ragione cresceva e chiedeva il suo tributo di parole,di minacce, di gesti.
Una gigantesca,unica ragione divideva il mondo in quelli che l’avevano,cioé tutti,e gli altri,e cioé tuttiEnigma



permalink | inviato da DoLcEsSeNzA il 10/8/2011 alle 13:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
3 agosto 2011
si può???
Si può amare da soli, si può pensare da soli, 
si può sognare da soli, 
ma il desiderio è reciproco, 
il desiderio è un’azione 
che si può compiere solo in due. 
E allora guarda dove vuoi, 
guarda il cielo o il marciapiede, 
guarda le scarpe di chi ti cammina davanti o specchiati nelle vetrine, 
ma desiderami. 
Gli altri ameranno amori non corrisposti, 
penseranno pensieri che cadranno nel vuoto, 
sogneranno sogni che si dissolveranno al risveglio 
– noi ci desidereremo, azione, plurale.


ma desiderami



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27 luglio 2011
violadamare
PLATONE
All'inizio della creazione, gli uomini e le donne non erano come oggi.Esisteva un essere unico, piuttosto basso, con un corpo e un collo; la sua testa presentava due facce, ciascuna delle quali guardava in una direzione. Era come se fossero due creature unite per le spalle, con due sessi diversi, quattro gambe, quattro braccia.Gli déi greci, però, erano gelosi. Si resero conto che una creatura con quattro braccia lavorava di più, che le due facce la rendevano sempre vigile e non la si poteva attaccare a tradimento, che le quattro gambe le consentivano di non sottoporsi a grandi sforzi per stare in piedi o camminare a lungo. Inoltre - e si trattava della cosa più pericolosa - quell'essere possedeva entrambi i sessi e, dunque, non aveva bisogno di nessuno per continuare a riprodursi sulla terra.Allora Zeus, il signore supremo dell'Olimpo, disse: 'Ho un piano per far sì che questi mortali perdano la loro forza.E, con un fulmine tagliò quell'essere in due, creando l'uomo e la donna. In tal modo aumentò la popolazione del mondo e, nello stesso tempo, la disorientò e la indebolì - coloro che abitavano la terra adesso dovevano andare alla ricerca della parte perduta, riabbracciarla e, in quella stretta, recuperare l'antica forza, la capacità di evitare il tradimento e sopportare i lavori faticosi. E noi definiamo 'sessuale' quell'abbraccio in cui i due corpi si fondono di nuovo."

 

Violadamaret



permalink | inviato da DoLcEsSeNzA il 27/7/2011 alle 14:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
7 luglio 2011
lei,lui,io,te.noi.

Lei: Arrogante, figlio di puttana!

 

Lui: Non vuoi restare con me?

 

Lei: Restare con te?!? E perché dovrei? Non vedi che stiamo già litigando?

 

Lui: Sì, noi siamo così, noi litighiamo! Tu dici a me che sono un arrogante, figlio di puttana e io ti dico quando sei una rompicoglioni…e lo sei il 99% del tempo…e non ho paura di offenderti, tanto ti bastano due secondi di recupero per passare alla rottura di coglioni successiva!

 

 Lei: E allora?

 

Lui: Allora non sarà facile, anzi, sarà molto difficile e dovremo lavorarci ogni giorno ma io voglio farlo perché io voglio te! Io voglio tutto di te, per sempre! Io e te ogni giorno della nostra vita!

 




permalink | inviato da DoLcEsSeNzA il 7/7/2011 alle 14:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa
17 giugno 2011
c'erano una volta le favole
A quelli che maledicono il giorno in cui si sono incontrati. 
A quelli che si odiano e si amano nello stesso tempo. 
Quelli che nonostante tutto continuano ad amarsi, in quel modo che nessuno sa.



permalink | inviato da DoLcEsSeNzA il 17/6/2011 alle 14:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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